Iperammortamento 2026
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Indice
1. Iperammortamento 2026
2. Beni agevolabili, periodo di validità ed accesso al beneficio
3. Interconnessione bidirezionale
4. Retail 4.0
1. Iperammortamento 2026
L'iperammortamento 2026 è un incentivo fiscale consistente in una maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico o digitale, ai fini dell'ammortamento (o dell’operazione di leasing), secondo i seguenti scaglioni:
• 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
• 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro
• 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro
La maggiorazione opera con riferimento alla deducibilità fiscale delle quote di ammortamento (determinate con i coefficienti stabiliti dal D.M. 31 dicembre 1988) o dei canoni di leasing ai fini della tassazione diretta Ires o Irpef (con esclusione però dell’Irap) e senza nessun impatto sul Bilancio civilistico (le cui correlate poste contabili non vengono influenzate dalla ripresa fiscale).
Va detto che nel caso di leasing l’agevolazione si applica solo sulla quota capitale inclusa nel canone e la durata è pari a quella del contratto.
Nel caso di acquisto di beni di valore inferiore a 516,46 euro la deduzione spetta integralmente nell’esercizio di sostenimento.
Nel caso di beni complessi, composti da più beni strumentali, è necessario che vi sia prevalenza dei componenti nuovi rispetto a quelli usati.
I destinatari sono le imprese di qualsiasi natura che effettuano investimenti in strutture produttive ubicate in Italia, rispettando le norme in materia di sicurezza e gli obblighi contributivi ed assistenziali vigenti in capo ai lavoratori dipendenti.
2. Beni agevolabili, periodo di validità ed accesso al beneficio
Sono generalmente ammessi:
beni materiali Industria 4.0 (macchinari per la produzione il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori o azionamenti; sistemi di controllo per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità; dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’er-gonomia e della sicurezza sul posto di lavoro; infrastrutture digitali);
beni materiali retail 4.0 (totem interattivi, camerini digitali, sistemi di self checkout, vetrine intercon-nesse)
software e beni immateriali 4.0 (software, sistemi, piattaforme, applicazioni);
Il tutto come risultante dagli allegati IV e V dell’art.1 comma 429 Legge di Bilancio 2026.
Periodo di validità
Gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati (beni consegnati) dal 1° gennaio 2026 al 30 settem-bre 2028.
Accesso al beneficio
Per usufruire dell'agevolazione è prevista una procedura con comunicazioni e certificazioni on line (pre-ventive, di conferma e consuntive) tramite il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), secondo le modalità definite dal decreto attuativo.
La prima apertura della piattaforma web GSE per le comunicazioni preventive degli investi-menti è prevista per venerdì 12 giugno alle ore 12.00.
Il beneficio non è cumulabile con il credito d’imposta da Transizione 4.0/5.0
Perizia tecnica asseverata e certificazione contabile
L'iperammortamento 2026 richiede una perizia tecnica asseverata (o attestazione di conformità) obbliga-toria per tutti i beni strumentali 4.0 di valore superiore a 300.000 euro. Per importi inferiori, pur es-sendo assolutamente consigliata la perizia tecnica (anche per via dei controlli da parte del GSE e dell’Agen-zia Entrate), è ritenuta sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio da parte del legale rappre-sentante.
Il documento peritale, redatto da un ingegnere o perito industriale iscritto all'albo, deve attestare i seguenti punti chiave: Requisiti tecnologici: inclusione dei beni negli elenchi degli allegati IV e V art.1 co.429 legge di bilancio 2026; Avvenuta connessione del bene al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, Data dalla quale il bene è entrato in funzione in modalità interconnessa.
Inoltre, la normativa prevede l'obbligo di certificazione contabile da parte di un revisore legale per attestare l'effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alle scritture contabili.
3. Interconnessione bidirezionale
Il bene deve avere il requisito della interconnessione bidirezionale, ossia deve poter ricevere dati dai sistemi aziendali e restituire dati ai sistemi aziendali in modo automatico e documentabile. L'interconnessione bidirezionale indica infatti lo scambio continuo e reciproco di informazioni tra un bene strumentale e i sistemi informatici aziendali. Per soddisfare i requisiti richiesti, il flusso di dati non deve muoversi in una sola direzione, ma deve essere un doppio flusso: dal bene alla fabbrica (Inbound) e dalla fabbrica al bene (Outbound). In breve, il bene non deve solo comunicare il proprio stato, ma deve essere in grado di ricevere e applicare comandi digitali da remoto.
4. Retail 4.0
Per il settore retail (GDO, catene retail, negozi di vicinanza, vendita al dettaglio in genere) occorre innanzitutto valutare che il bene sia un bene strumentale 4.0 interconnesso ai processi aziendali.
Si elencano alcune fattispecie tipiche di beni agevolabili nel retail:
Logistica e magazzino
magazzini automatici verticali e orizzontali;
sistemi shuttle e miniload;
AGV/AMR (robot mobili per movimentazione merci);
sistemi automatici di picking;
impianti di smistamento e confezionamento interconnessi.
Etichette elettroniche di scaffale (ESL) se integrate con il gestionale prezzi e con i sistemi centrali del punto vendita.
Tracciabilità e inventario
sistemi RFID per la tracciabilità dei prodotti;
antenne e gateway IoT per monitoraggio stock;
sistemi automatici di inventario integrati con ERP/WMS;
dispositivi per controllo qualità e monitoraggio della supply chain.
Software e piattaforme digitali
ERP aziendali;
WMS (Warehouse Management System);
software di gestione supply chain;
piattaforme IoT;
sistemi di cybersecurity;
software di tracciabilità.
Punto vendita
Possono rientrare solo se possiedono i requisiti Industria 4.0 e sono interconnessi:
casse automatiche evolute;
sistemi self-checkout;
chioschi digitali integrati con il gestionale;
sistemi di etichettatura elettronica collegati al gestionale;
sistemi automatizzati per click & collect o locker intelligenti.;
postazioni self-service collegate in tempo reale ai sistemi aziendali;
totem interattivi per ordini;
digital signage avanzato collegato ai sistemi aziendali;
camerini virtuali nel retail fashion.
Per Cassa automatica evoluta si intende un device collegato in tempo reale al gestionale del negozio, che scambia dati in modo bidirezionale, aggiorna automaticamente le giacenze di magazzino, che dialoga con ERP, CRM, e-commerce e sistemi logistici; che consente monitoraggio centralizzato e diagnostica remota; che rac-coglie e trasmette dati operativi; che può integrare RFID, riconoscimento articoli, pesatura automatica, sistemi antifrode e analytics.
I Sistemi self-checkout possono essere agevolabili se sono integrati nel processo di vendita;
dialogano con i sistemi centrali; producono dati utilizzati nei processi aziendali.
I Chioschi digitali integrati con il gestionale possono essere agevolabili se consentono ordini, prenotazioni o configurazioni prodotto; sono collegati in tempo reale ai sistemi aziendali; non svolgono una mera fun-zione informativa/pubblicitaria.
I Sistemi di etichettatura elettronica (ESL) sono agevolabili quando ricevono automaticamente i prezzi dal gestionale; sono integrati con sistemi promozionali e di inventario; fanno parte di un'infrastruttura digitale centralizzata.
I Locker intelligenti e sistemi click & collect devono essere collegati alla piattaforma e-commerce; gestiscono automaticamente gli ordini; comunicano con magazzino e sistemi logistici; consentono monitoraggio e gestione da remoto.
Potrebbero essere potenzialmente agevolabili, qualora facenti parte di un sistema automatizzato e interconnesso:
bilance evolute collegate a magazzino, ERP o WMS o integrate con gestionali;
sistemi di pesatura con raccolta dati, tracciabilità e monitoraggio remoto;
sistemi check-weighter automatici per controllo qualità e logistica;
sistemi di pesatura automatici nelle linee di confezionamento.
Una bilancia evoluta potrebbe essere considerata agevolabile se riceve automaticamente listini e anagrafiche prodotti dal server centrale; trasmette dati di vendita e pesatura in tempo reale; è integrata con i sistemi di inventario e gestione delle scorte; è identificata in rete e monitorabile da remoto. Tuttavia, la sola connessione ad una rete aziendale o l'aggiornamento dei prezzi da remoto non garantiscono da soli la qualificazione come bene agevolabile. Occorre verificare l'effettiva integrazione nei processi aziendali e il rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa.
Invece non risultano, alla luce della normativa vigente, agevolabili:
Registratori telematici;
POS tradizionali;
Bilance da banco, stand-alone o per gastronomia.
Infine non sono mai agevolabili, in quanto espressamente esclusi dalla norma:
personal computer, notebook, tablet, dispositivi di produttività individuale, stampanti, scanner, periferiche per ufficio, apparati di rete domestici o per piccoli uffici, sistemi di archiviazione per uso personale o di gruppo di lavoro non integrati con i processi operativi nonché i beni destinati ad attività amministrative, contabili o di office automation non direttamente connessi a sistemi operativi.
Pertanto, per essere agevolabile ai fini del Retail 4.0, un bene strumentale deve essere:
1. Interconnesso
Deve poter scambiare informazioni in modo bidirezionale con:
ERP aziendale;
gestionale del punto vendita;
software di magazzino (WMS);
sistemi di pianificazione o supply chain;
altre macchine o dispositivi aziendali.
L'interconnessione deve essere reale e documentabile.
2. Integrato automaticamente
Deve essere integrato nel processo aziendale e non funzionare come dispositivo isolato.
3. Identificato univocamente
Deve essere riconoscibile tramite:
indirizzo IP;
MAC address;
altro identificativo di rete.
4. Controllato tramite software
Deve poter essere monitorato, configurato o gestito tramite sistemi informatici.
Deve inoltre avere almeno 2 caratteristiche aggiuntive:
In aggiunta ai requisiti obbligatori, il bene deve possedere almeno due tra:
monitoraggio continuo delle condizioni operative;
manutenzione predittiva o diagnostica;
interfaccia uomo-macchina avanzata (HMI);
sistemi di sicurezza e adattamento automatico;
teleassistenza e controllo remoto;
integrazione con sensori IoT;
raccolta e analisi automatica dei dati.




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